Impiattare: arte da imparare

dic 4, 2011   //   by emi   //   Blog  //  No Comments

La vista è il primo senso usato nella preparazione di un cibo, tuttavia prestare attenzione a come una pietanza viene messa in tavola è un’abitudine solo dei ristoranti di un certo livello. Dare importanza all’aspetto estetico del cibo, anche nella vita di tutti i giorni, è un modo per tirare fuori la propria creatività, per generare emozioni positive.  Le caratteristiche visive di un cibo possono influire sul gradimento che questo può avere una volta messo in tavola, e per avere conferma di ciò basta pensare ai bambini, a quanto è importante per loro la forma e il colore di una pietanza.“Impiattare” come si deve non è un’arte riservata ai grandi chef, ma è un arte che si può imparare. Eccovi alcune regole di base.

mozzarella e aliciI colori

Nel piatto è opportuno che ci sia un giusto contrasto di colori. Dei bocconcini di mozzarella di bufala se circondati, ad esempio, da foglie verdi, come  la rucola acquistano un aspetto più invitante. Per un tocco in più perché non imparare a intagliare le mitiche roselline di pomodoro? Non è poi così difficile, guardate questa foto e cimentatevi.

La disposizione

Gli alimenti vanno disposti in base alla forma del piatto. In un piatto tondo il cibo va posto nel centro e gli elementi decorativi vanno sistemati nella parte superiore. Le possibilità decorative aumentano se usiamo i piatti rettangolari o quadrati che permettono di sistemare i cibi sfruttando linee diagonali o croci.

La formamozzarella e pomodori

Un’ulteriore possibilità è divertirsi con le forme: possiamo ripetere la stessa figura geometrica con dimensioni differenti, oppure ricreare nel piatto forme diverse. Per esempio, possiamo disporre fette pomodoro in una mozzarella tagliata a fettine solo nella parte superiore per  creare un piacevole effetto visivo.

 

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